Quando essere sui social network porta più danni che benefici

2019-04-23T10:23:17+02:00

Ebbene sì, ci sono situazioni in cui la presenza social può essere addirittura dannosa. Tutto dipende da come riesci a sfruttarla per trarre dei vantaggi concreti per la tua azienda

In un mondo iperconnesso essere sui social network è ormai considerata una necessità imprescindibile per persone e aziende. Facebook, Instagram, Linkedin, Twitter, Snapchat e chi più ne ha… insomma, lo sai: oggi se non sei sui social non esisti.

Ma, c’è un ma.

Se hai un’azienda sicuramente avrai notato che tutti i tuoi competitor hanno una pagina Facebook, un profilo su Instagram, un account su Linkedin e via dicendo.

Tu non puoi non esserci.  E hai ragione. Tuttavia, se non sai come esserci nel modo giusto, la tua presenza sui social media potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio, ed essere addirittura controproducente per te e per il tuo brand.

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Quando essere sui social porta più danni che benefici

Ebbene sì.

Ci sono situazioni in cui essere sui social media può portare più danni che benefici.

Te l’ho appena detto: in buona sostanza tutto dipende da come riesci a sfruttare questa presenza online in modo proficuo per l’immagine (e non solo l’immagine) della tua azienda.

I social media sono solo uno strumento, uno dei tanti canali di comunicazione online che puoi attivare nell’ambito di una strategia integrata di digital marketing.

E questo è il primo punto cruciale: per essere incisiva, la tua presenza social deve essere pianificata a tavolino e rientrare nell’ambito di una più vasta programmazione delle attività di digital marketing.

Esserci per esserci equivale a non esserci

Scusa il gioco di parole.

Spero tu abbia capito cosa voglio dire: se devi essere sui social tanto per fare, evita.

Voler essere presenti a tutti i costi sui social media, anche quando non si ha nulla da dire, è il primo e il più comune degli errori che la gran parte delle aziende commette, soprattutto quando sceglie di gestire i social internamente invece di affidarsi a professionisti esperti.

Non tutte le galline fanno lo stesso (buon) brodo

Tradotto: non tutti i social media vanno presidiati per il semplice fatto che esistono.

Tradotto ulteriormente: non è detto che tutti i canali social siano utili per te per comunicare la tua azienda.

Ti spiego meglio.

Se sei un’azienda che vende servizi, magari prevalentemente B2B, Linkedin potrebbe essere un buon canale di comunicazione per te, per far conoscere meglio i tuoi servizi ed entrare in contatto con una clientela qualificata. Linkedin infatti è il social network professionale per eccellenza, il cui scopo principale è quello di connettere tra loro professionisti di vari settori.

Curare la tua comunicazione su questo social quindi può davvero portarti ad ampliare la tua rete di contatti, far conoscere la tua azienda ad un pubblico più vasto e mostrargli come sai lavorare.

Ma cosa te ne fai, tanto per dirne una, di un profilo su Instagram?

Instagram è un social fotografico, dove sono i contenuti visual ad andare per la maggiore, ad attirare l’attenzione del pubblico e a riscuotere più successo: a meno che tu non abbia materiale fotografico interessante che riguarda il tuo lavoro, essere presente su questo social non sarebbe affatto utile per te.

Poi, certo, puoi anche divertirti a postare ogni giorno una foto diversa dei tuoi dipendenti alla scrivania. Ma pensi davvero che potrebbe interessare a qualcuno?

. Esempio 2

Se sei un retailer o un produttore che opera in un settore come l’abbigliamento, allora sì che Instagram può darti un aiuto a mostrare i tuoi prodotti nella loro veste migliore.

Come?

Grazie a scatti fotografici di alta qualità, magari frutto di uno shooting organizzato in occasione del lancio di una nuova linea o collezione. Al contrario, essere su Linkedin, a meno che tu non stia cercando dei retailer o non debba assumere personale, non ti porterebbe grandi benefici, non credi?

Ad ognuno i propri canali social

Voglio dirti ancora una cosa a proposito di questa smania di onnipresenza: alla base c’è una mentalità obsoleta che impedisce alle aziende di ragionare in ottica customer-centric.

Spiego.

La maggior parte delle aziende italiane oggi è ancora business-centered o, al più, product-centered: questo significa, in parole povere, che non vede al di là del suo naso.

Il mio prodotto, il mio business, la mia azienda sono talmente belli e bravi che chiunque li troverebbe interessanti. Ecco perché bisogna comunicarli ovunque, in qualunque modo, su quante più piattaforme possibile, poco importa quello che fanno o che pensano gli utenti.

Se anche tu ragioni in questo modo è ora di cambiare approccio.

Come pensi che reagirebbe una persona che, accedendo a Linkedin per consultare offerte di lavoro, si trovasse davanti una foto dell’ultimo modello della tua borsa?

Ti svelo un segreto: non esisti solo tu, non esiste solo il tuo business e non esiste solo il tuo prodotto. O meglio: non è ciò a cui devi guardare se vuoi ottenere successo online.

La maggior parte dei consumatori, mi spiace dirtelo, se ne frega di te, di chi sei e che fai.

Se vuoi davvero destare il loro interesse nei tuoi confronti, devi cambiare il tuo modo di ragionare in ottica customer-centered, chiederti cosa puoi fare tu per loro, e comunicarglielo nel modo più semplice e diretto possibile, andando a intercettarli su quei canali in cui si aspettano di trovare il tuo messaggio e in cui il tuo messaggio è utile.

Altrimenti rischi solo di sembrare un megalomane o, alla meno peggio, uno sprovveduto.

I social media vanno usati per uno scopo

L’ultimo, ma non meno nefasto errore che commettono le aziende nella gestione in house dei loro profili social è quello di partire con la pubblicazione di contenuti senza aver definito una strategia con degli obiettivi.

Torniamo quindi al sillogistico punto di partenza: i social sono dappertutto, tutti usano i social, quindi anche io devo essere sui social. Non importa come. Non importa quando. Non importa su quali social. Ma soprattutto, non importa perché.

Prova a chiederti invece: quali obiettivi voglio raggiungere con la mia presenza su questo specifico canale social (che sia Facebook, Instagram, Twitter e così via)?

Se non sai darti una risposta, forse è ora di rivedere (o mettere a punto, se non ce l’hai) la tua social strategy.

Ad ognuno la sua inserzione

A proposito di obiettivi, voglio chiarirti anche un altro aspetto: i social più utilizzati come Facebook e Instagram permettono di realizzare tantissimi tipi di inserzioni diverse, ciascuna delle quali ha un obiettivo specifico.

Chiaramente, se non hai definito i tuoi obiettivi aziendali a monte, orientarti nella scelta dei diversi tipi di inserzione non sarà cosa semplice.

I rischi principali sono due:

  • spendere più soldi di quanto avresti dovuto senza ottenere i risultati che ti aspettavi
  • passare anche in questo caso per un neofita/sprovveduto, con un ritorno negativo sull’immagine della tua azienda

Ricorda però che non tutti gli obiettivi aziendali possono essere raggiunti tramite una comunicazione social, per quanto efficace essa sia.

Un professionista può sicuramente aiutarti ad individuare:

  • gli obiettivi SMART per la tua azienda, cioè quelli che effettivamente puoi raggiungere e misurare con una strategia di social media marketing in base alla tua disponibilità economica, alla tipologia di prodotti/servizi che vendi e al tuo settore merceologico di riferimento
  • i canali social da presidiare e le attività da implementare, nonché il tone of voice della comunicazione sui social, che deve essere coerente rispetto alla tua immagine aziendale
  • il budget da stanziare per le inserzioni a pagamento e la tipologia di inserzioni più efficaci per raggiungere i tuoi obiettivi SMART (ad esempio di notorietà di marca, acquisizione nuovi contatti, vendite etc.)

In conclusione

Avere pagine e profili social senza uno scopo e senza una strategia può davvero portare più danni che benefici, sia in termini economici che di immagine per la tua azienda.

Pensaci.

Come hai visto, essere presente sui social media è sì una necessità, ma non è né scontato né semplice come si potrebbe pensare. Forse è il caso di rivolgersi a degli esperti di comunicazione online.

Se vuoi chiarirti dei dubbi, avere maggiori spiegazioni o informazioni in merito a questo articolo o semplicemente ricevere un consiglio esperto, non esitare a contattarci: la prima consulenza è gratuita!